sabato 6 giugno 2009

Tempo d'estate

Siamo ormai quasi giunti allo scoccare dell'ora X: molti contano già i giiorni che li separano dalle tanto desiderate vacanze...ma vacanze da cosa, mi chiedo?
Vacanza, che vuol dire assenza, implica che precedentemente ci sia stata una presenza. Nella società odierna, tuttavia, a me pare che siamo in vacanza tutto l'anno , e non mi si venga a dire che c'è la crisi economica, perchè chi non andava in vacanza prima non ci va nemeno ora..e per tutti gli altri la "pacchia" continua.
Gli aeroporti sono pieni di gente, per non parlare delle stazioni e delle autostrade che il fine settimana assomigliano sempre più a dei nastri trasportatori di veicoli impazziti.
Certo qualcuno ha dovuto rinunciare a quelle lunghe vacanzone estive, pasquali, natalizie..ma da qui alla resa!!
Beninteso, non biasimo la vacanza o il viaggio di per sè, anzi come ben sa chi mi conosce amo molto viaggiare, ma spesso questi si riducono per molte persone alla toccata e fuga di una città dopo l'altra..ed il viaggiare, come mi insegna chi ben se ne occupa, è altro.
Viaggiare è partire alla scoperta di un altro mondo, senza pregiudizi e stereotipi e non porsi come conquistadores alla carica. E poi spesso le nostre vacanze non hanno nulla del viaggio, sono solo il trascinarsi di lunghe giornate - spesso noiosissime - al sole per mostrare al rientro abbronzature da far invidia. Ma poi cosa ci lasciano dentro? Il ricordo di qualche giorno "diverso" dagli altri che ci serve per ossigenarci tra una partenza e l'altra, come se la vita vera non fosse quella di tutti i giorni, ma quella di quando siamo appunto "vacanti"?
Se amassimo la nostra vita, con tutto quello che ci da ogni giorno allora anche il partire assumerebbe un valore davvero pieno, un tempo di riposo e di scoperta, appunto.
E se per un anno o forse più non potessimo partire per alcun luogo non ne saremmo poi così rattristati e apprezzeremmo appieno ogni opportunità che ci si presenta.

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